I dati raccolti con il questionario

L’analisi delle risposte raccolte attraverso il questionario ha rappresentato una fase centrale della ricerca empirica condotta dal progetto TuTeLa, consentendo di approfondire le difficoltà incontrate nell’offerta di assistenza legale gratuita alle persone in condizioni di vulnerabilità e di individuare le principali esigenze tecnologiche degli operatori.

Dai dati raccolti è emersa una pluralità di criticità, riconducibili a differenti dimensioni dell’attività di assistenza. Una prima categoria riguarda gli ostacoli incontrati direttamente dagli avvocati e dagli operatori degli enti intermedi, tra cui la complessità degli adempimenti burocratici e lo scarso coordinamento tra i diversi servizi, anche di natura extralegale, coinvolti nella tutela delle persone più fragili.

Una seconda categoria comprende invece le difficoltà che interessano direttamente le persone assistite, come le barriere linguistiche, la scarsa alfabetizzazione digitale, gli ostacoli connessi alla digitalizzazione della pubblica amministrazione e, più in generale, le condizioni di isolamento sociale. Si tratta di fattori che possono rendere più complesso l’accesso alle informazioni, l’interazione con le istituzioni e l’effettivo esercizio dei propri diritti.

Una parte significativa dell’indagine è stata inoltre dedicata alle tecnologie che gli operatori ritengono utili per migliorare la propria attività professionale. Le esigenze emerse possono essere ricondotte a tre principali ambiti.

Il primo riguarda i rapporti con le istituzioni, attraverso strumenti di E-Government per la gestione documentale e la comunicazione telematica con la pubblica amministrazione, nonché soluzioni di E-Justice per la digitalizzazione dei servizi e dei procedimenti giudiziari.

Il secondo ambito interessa il miglioramento dell’organizzazione e dei flussi di lavoro. Rientrano in questa categoria gli strumenti di Practice Management per la gestione delle pratiche e delle attività amministrative, le tecnologie di Legal Research per la ricerca giuridica e le soluzioni di Compliance & Document Automation per la predisposizione automatizzata di documenti legali standardizzati e conformi ai requisiti delle procedure amministrative.

Il terzo ambito riguarda il rapporto con le persone assistite e la collaborazione tra professionisti. Tra le soluzioni individuate figurano le piattaforme di Pro Bono Marketplace, destinate a mettere in contatto chi necessita di assistenza con professionisti disponibili a offrire prestazioni gratuite, gli strumenti per la semplificazione del linguaggio giuridico, i traduttori giuridici multilingue simultanei e le applicazioni di intelligenza artificiale.

Particolare interesse rivestono anche le risposte di coloro che hanno dichiarato di non desiderare alcuna tecnologia oppure di non sapere quali strumenti potrebbero essere utili. Questi dati costituiscono un ulteriore elemento di riflessione sul rapporto tra professionisti dell’assistenza legale e innovazione digitale, suggerendo l’opportunità di approfondire le ragioni della mancata individuazione di specifiche esigenze tecnologiche.